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Le origini del fumetto

Il fumetto nacque negli Stati Uniti nel 1895, quando l’editore J. Pulitzer decise di aggiungere ai quotidiani della domenica un supplemento illustrato a colori per l’infanzia. In Europa l’esempio degli USA fu seguito solo parzialmente: nacquero giornalini settimanali per bambini, ma si evitò costantemente di inserire il fumetto nelle illustrazioni, sostituendolo con delle didascalie. Sempre in America nacquero negli anni 1930 i primi albi a fumetti (o comics), che dapprima riproponevano storie già apparse sulle tavole domenicali o sulle strisce giornaliere, in seguito ne lanciarono di nuove, appositamente create.


Il genere avventuroso

Alla fine degli anni 1920, a cominciare da Tarzan e da Buck Rogers il fumetto statunitense si arricchì di personaggi a carattere spiccatamente avventuroso. Anche in Italia il genere avventuroso si diffuse rapidamente, grazie all’uscita, durante gli anni 1930, di numerose pubblicazioni per ragazzi, per lo più settimanali, come I 3 Porcellini.


Il fumetto nel dopoguerra italiano

In Italia, alla fine della guerra, ripresero le pubblicazioni solo alcune delle vecchie testate (Topolino, Intrepido, Il Vittorioso) ma nacquero nuovi settimanali a fumetti e si allargò la produzione di albi periodici, con prevalenza di personaggi italiani rispetto a quelli d’Oltreoceano. Tra il 1945 e il 1960 si affermarono gradualmente, al posto del giornale a fumetti di grande formato, l’albo tascabile a striscia, di invenzione italiana, e il comic book, albo più grande alla maniera americana.


Nuovi generi e contenuti

Con la progressiva scomparsa di quasi tutti i fumetti tradizionali, nati tra il 1930 e il 1950, si aprì un periodo di crisi e insieme una pausa di riflessione perchè sino ad allora considerati un sottoprodotto culturale di cui veniva sconsigliata quando non proibita la lettura. Un fenomeno significativo è quello costituito dalla diffusione nel mondo occidentale dei fumetti giapponesi (o manga), racconti di produzione marcatamente industriale, basati su storie di fantascienza con frequenti e furibonde lotte fra samurai e demoni oppure popolati da adolescenti, spesso con un forte contenuto erotico.

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